Stefano De Ponti

Hearing is seeing

Phoebe Zeitgeist – Malagrazia

” La grazia per voi, e ne avete dato prove sanguinose, può consistere soltanto nella pratica comune dell’iniquità individuale.”

Pierre Klossowski

“ Isola, isole: un convoglio
di topi all’orizzonte
nell’occhio della notte.”
Basilio Reale

La grazia che santifica, la grazia che libera, la grazia che uccide. Il grande disegno, l’elevazione di sé al di sopra di sé, la fuga dell’uomo dal corpo che per realizzarsi ha bisogno del sangue degli ultimi, dei reietti, dei topi.
Due fratellini orfani alle prese con le paure dell’ infanzia, il desiderio di diventare grandi e la solitudine del volo; si inventeranno mondi passati e presenti, alle prese con pestilenze inventate e doveri di stato, fino alla ricerca ultima delle loro origini. In un territorio sospeso, animato da presenze affilate e pericolose, attraversando situazioni cangianti e identità impossibili e dolorose, ciò che resta a queste creature isolate per andare avanti, non è altro che il desiderio di un’identità che plachi le eterne tensioni fra l’alto e il basso, fra il superno e l’infimo. Fino alle tragiche istanze finali.
L’oblio delle scelte fatali. Questo è il luogo dove si sviluppa MalaGrazia, il nuovo lavoro di Phoebe Zeitgeist che mette in scena la vertigine emotiva di un’umanità dilaniata dalla paura di restare sola con sé stessa.

Il processo che porterà alla versione definitiva di MalaGrazia, si svilupperà a tappe – Isole, attraversando, per circa un anno, diversi luoghi che ne segneranno l’evoluzione. Ogni luogo sarà un’Isola della ricerca o un Approdo dell’andare in scena.

Ideazione e regia Giuseppe Isgrò
drammaturgia Michelangelo Zeno
con Giuseppe Isgrò e Dario Muratore
architettura del suono Stefano De Ponti
aiuto regia e cura del progetto Francesca Marianna Consonni
foto Giovanni Filippi
immagine Francesca Frigoli
uno spettacolo di Phoebe Zeitgeist

in collaborazione con Teatro Civico 14, Caserta / Teatro Rossi Aperto, Pisa / AltoFest, Napoli

www.pzteatro.org