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Frammenti raccolti da un tutto inesprimibile

Dal 4 giugno al 6 luglio 2020 presso Libreria Alma – Piazza Mazzini 46, Pescia

Frammenti raccolti da un tutto inesprimibile è parte del processo di ricerca “Malgrado col tempo si sfaldi”, un lavoro dove ecologia, impermanenza e memoria sono temi centrali attorno ai quali si sviluppano otto composizioni in perpetuo divenire per ensemble elettroacustico, notazioni pittoriche e sculture sonore in Pietra Serena.

Intenzioni e pensieri sparsi

Fare poesia con frammenti sparsi di linguaggio, restare in ascolto al servizio della materia; nascondere, celare, sfumare suggerire per innescare intenzioni, dubbi, domande e non intrattenimento. Incontrare una parola, una visione, un evento acustico, gestuale, luminoso, olfattivo… farli propri attraverso un’interpretazione personale e restituirli.
Senza pensare di poter creare, senza credere di riuscire a distruggere; si mette in relazione ciò che si trova e lo si trasforma. Prendere le distanze dalla logica dell’accumulo, che ci sta portando sempre più a consumare prima ancora di vivere, in un presente fatto di ricordi in tempo reale, cristallizzati nella perfezione inconfutabile di una memoria costruita su esperienze indirette. Uno dei cortocircuiti che si crea è tra il nitore di questi frammenti (registrati dalla memoria in altissima qualità) e la constatazione più o meno illusoria che qualcosa nel nostro meccanismo di registrazione si sia consumato, e che ciò che viviamo ora non ci verrà restituito con altrettanta vividezza di ciò che vivemmo allora. Potrebbe non trattarsi solo ed esclusivamente di processi psicologici. Sono stati immessi così tanti apparati tecnologici di registrazione e conservazione della memoria che magari hanno avuto un effetto collaterale sulla capacità umana di registrare senza trattenere fisicamente o virtualmente qualcosa. Ritrovare il potere dell’evocazione senza dichiarare, cosa quest’ultima che ricondurrebbe tutto ad una vacua e superflua esposizione dei fatti che minerebbe a spontaneità di chi partecipa.

La necessità è lasciare tracce attraverso un rito, non importa se privato, per sua natura interminabile.

Happy Collapse

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