RECENT WORKS

Faux Amis vol. 16

released July 25, 2020
Stefano De Ponti: electronics
Rutger van Driel: trombone + electronics
Stef Brans: guitar

Every month in 2019 and the first bit of 2020, Lärmschutz invites a fellow like-minded artist for a split release on Faux Amis records. For this installment, Stefano De Ponti, from Italy, shares electronic music to simply fall in love with. Drones, static, analogue goodness you can’t resist, all very disciplined and minimal, with maximum impact. For side B, Lärmschutz plays with the same minimal intent, aiming to make every gesture and idea a statement of their own.

Frammenti raccolti da un tutto inesprimibile

Dal 4 giugno al 6 luglio 2020 presso Libreria Alma – Piazza Mazzini 46, Pescia

Frammenti raccolti da un tutto inesprimibile è parte del processo di ricerca “Malgrado col tempo si sfaldi”, un lavoro dove ecologia, impermanenza e memoria sono temi centrali attorno ai quali si sviluppano otto composizioni in perpetuo divenire per ensemble elettroacustico, notazioni pittoriche e sculture sonore in Pietra Serena.

Intenzioni e pensieri sparsi

Fare poesia con frammenti sparsi di linguaggio, restare in ascolto al servizio della materia; nascondere, celare, sfumare suggerire per innescare intenzioni, dubbi, domande e non intrattenimento. Incontrare una parola, una visione, un evento acustico, gestuale, luminoso, olfattivo… farli propri attraverso un’interpretazione personale e restituirli.
Senza pensare di poter creare, senza credere di riuscire a distruggere; si mette in relazione ciò che si trova e lo si trasforma. Prendere le distanze dalla logica dell’accumulo, che ci sta portando sempre più a consumare prima ancora di vivere, in un presente fatto di ricordi in tempo reale, cristallizzati nella perfezione inconfutabile di una memoria costruita su esperienze indirette. Uno dei cortocircuiti che si crea è tra il nitore di questi frammenti (registrati dalla memoria in altissima qualità) e la constatazione più o meno illusoria che qualcosa nel nostro meccanismo di registrazione si sia consumato, e che ciò che viviamo ora non ci verrà restituito con altrettanta vividezza di ciò che vivemmo allora. Potrebbe non trattarsi solo ed esclusivamente di processi psicologici. Sono stati immessi così tanti apparati tecnologici di registrazione e conservazione della memoria che magari hanno avuto un effetto collaterale sulla capacità umana di registrare senza trattenere fisicamente o virtualmente qualcosa. Ritrovare il potere dell’evocazione senza dichiarare, cosa quest’ultima che ricondurrebbe tutto ad una vacua e superflua esposizione dei fatti che minerebbe a spontaneità di chi partecipa.

La necessità è lasciare tracce attraverso un rito, non importa se privato, per sua natura interminabile.

Anitya

released June 2, 2020
Performed on October 12, 2019 at DAS, Bologna, Italy,
Recorded & mixed: Davide Bartolomei
Master: Francesco Zedde
Design: Marco Casella
Published by Metoché

Stefano De Ponti presents his new live, Anitya, the second movement of the opera, and a continuation of the previous. De Ponti extends his investigation through sound, matter, and environment, focusing on transformation and decaying processes of acoustic and visual materials. Starting back from listening and observing the locations surrounding the Vellano quarry he collected new resounding materials: berries, wood, paper scraps from the close paper mills, salt crystals, dust, pietra serena surfaces of various dimensions, field recordings. All these elements, in a continuous flux, bounce off each other evoking the perpetual impermanence of all things”